storia

Una bella avventura
È il 1983 quando a Davagna, sulle montagne ai confini di Genova, un gruppo di residenti si mette in testa di avviare un allevamento. L’obiettivo è rendere produttivi terreni abbandonati, un tempo gestiti come seminativi e prati da sfalcio. Nasce così la Cooperativa Agricola Monte di Capenardo: 20 soci che allevano allo stato brado vacche Limousine e cavalli Bardigiani. Vi si dedicano nel tempo libero, in maniera completamente volontaria e spesso investendo del loro.

 
 

Presidio produttivo
Sono gli anni dei primi allevamenti estensivi, sperimentazioni avviate soprattutto sull’Appennino. Oltre al buon rendimento, l’allevamento brado, permette una gestione sostenibile dei pascoli e il recupero di aree marginali, dove l’abbandono dell’agricoltura ha favorito frane e incendi. A Capenardo, fin da subito, si scelgono razze rustiche, adatte a vivere all’aperto e a nutrirsi sui pascoli. La presenza degli animali e il lavoro di bonifica dei soci contribuisce a tenere puliti i terreni da rovi, arbusti e boscaglia.

150 ettari di pascoli
Nei primi tempi i soci si impegnano nella preziosa ricerca di terreni da destinare al pascolo. Riescono a riunire una miriade di proprietari e piccoli appezzamenti: un bel miracolo per la montagna genovese! Con gli anni gli ettari aumentano, fino a 150, e inizia l’allevamento di vitelli da ristallo. Una piccola parte dei capi continua ad essere destinata all’autoconsumo.

 
 

L’azienda si rinnova
Nel 1998, dopo quindici anni di onorata carriera, i soci fondatori lasciano l’attività a tre giovani appassionati – due agronomi e un agrotecnico. La nuova generazione vede nell’allevamento brado di bovini Limousine un’opportunità di lavoro e decide di puntare sulla nicchia del biologico (aderendo ad AIAB) e sulla vendita diretta. La Cooperativa è la prima azienda in Liguria a sperimentare, con successo, la consegna a domicilio dei pacchi famiglia.

Macelli44: la Cooperativa va in città
Il sogno di aprire una macelleria nel centro di Genova si avvera nel 2015 quando la Cooperativa ha l’occasione di rilevare un’antica bottega nella strada dei macelli medievali. La scommessa è quella di offrire alla città un nuovo modello per quanto riguarda la produzione sostenibile e il consumo consapevole di prodotti agroalimentari di qualità. A partire dalla carne allevata a Capenardo!

 
 

Oggi
Attualmente la Cooperativa è una delle più grandi aziende agricole della Provincia di Genova. Alleva con metodo biologico (certificazione ICEA) 150 bovini che vivono all’aperto tutto l’anno, su oltre 200 ettari di pascolo e bosco. Tra le ultime novità, nel 2016, l’arrivo a Capenardo delle capre di razza Orobica (che aiuteranno a tenere puliti i pascoli mangiando i cespugli), dei suini e l’avvio della produzione di salumi.